Evento di Tunguska
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Re: Evento di Tunguska
I miei video su Youtube che spiegano la teoria del Macchinario Alieno intervenuto a Tunguska :
Re: Evento di Tunguska
Volevo segnalare l'intervista A Costantino Paglialunga autore della teoria del macchinario alieno , la riporto con la speranza di rendere più chiare le esperienze e gli studi che hanno portato questo ricercatore a tale conclusione:
Intervista a Costantino Paglialunga
1) Dott. Paglialunga, la ringrazio di avermi dato la possibilità di intervistarla: la sua sicuramente è una vita segnata dalla ricerca e dallo studio sfociati in diversi lavori come il libro “ALLA SCOPERTA DELLA TERRA CAVA”, l’ ebook “IL MISTERO DELLA TUNGUSKA” arrivato alla seconda edizione, alla ricerca sui dischi volanti, lo yeti ecc. Vorrei chiederle quando è nata questa passione e come si è sviluppata negli anni.
Quando è iniziata questa passione non saprei dirlo; diciamo che sono nato curioso e poi nel tempo ho applicato tale volontà prima nello studio della materia e poi all’archeologia e poi agli extraterrestri. La svolta più importante è iniziata nel giugno del 1969 quando mi sono interessato all’archeologia spaziale. La seconda svolta si è verificata quando ho conosciuto personalmente Eugenio Siragusa, il contattato dagli extraterrestri, il giorno 28 Marzo 1974. La terza svolta è avvenuta nel dicembre del 1989 quando mi sono recato per la prima volta nell’ex Unione Sovietica dove ho iniziato una serie di importanti ricerche.
2) Nella ricerca su Tunguska ha ipotizzato l’intervento di un complesso tecnologico ideato per proteggere il pianeta dalla minaccia dei corpi celesti in collisione con la Terra. Come è arrivato a questa conclusione?
Avevo delle conoscenze assai importanti sul fenomeno della Tunguska, a cui ero arrivato con alcuni anni di ricerca. La cosa che più mi dispiaceva e mi frullava nella testa era il perché insigni scienziati non parlavano dell’intervento extraterrestre, tanto che ogni volta che affrontavo con costoro il discorso se la cavavano dicendo che era tutto una fantasia. Ho avuto la fortuna di incontrare il Generale dell’Aviazione russa Vassily Alekseev (nome fittizio) che mi spronò a studiare alcune costruzioni metalliche interrate nella Siberia orientale perché misteriose o meglio di origine non terrestre. Costui è stato un dirigente dell’ex KGB e se mi parlava in quel modo è perché dovevo scoprire cose molto interessanti che i russi non potevano o non volevano rivelare. Ciò mi ha condotto nella Yakutia (Repubblica Saha) dove ho iniziato a studiare il libro “Il territorio del Viluij” di C. Maak scritto nel 1860 e poi ho contattato alcuni scienziati della locale università, fino ad arrivare a conoscere l’Olonko (poema epico) o meglio la parte riguardante le gesta dell’eroe Niurgun Bootor. Ero arrivato alla conclusione quasi certa quando è accaduto un fatto incredibile. A 15 km da casa mia è stato realizzato un “cerchio nel grano” che spiegava in maniera inequivocabile la struttura che avevo ipotizzato per il complesso della “Valle della Morte” della Siberia. Tale conclusione è stata trascritta nella seconda edizione del libro sulla Tunguska.
3) Sempre nel suo libro parla di una zona della siberia orientale molto particolare chiamata “Valle della Morte” e di strane costruzioni metalliche ritrovate al suo interno…
L’avvicinamento alla Valle della Morte in Siberia è stato assai travagliato. Innanzi tutto è una zona di produzione dei diamanti e non è consigliabile viaggiare in questi posti senza la dovuta difesa. Poi c’era la difficoltà delle zanzare ed affini che non si può descrivere a parole tanto è grande il problema. Inoltre, mentre stavo per andare sul posto con un cacciatore evenko, alcune settimane prima della partenza è morto (mi hanno riferito che aveva oltre 100 anni ma qualche sospetto mi è venuto perché quando ho parlato con lui al telefono era ancora nelle piene facoltà mentali e fisiche) Mi sono dovuto perciò accontentare dei disegni di altri testimoni e di alcune fotografie che poi ho integralmente pubblicato.
Continua su http://tunguska-siberia.blogspot.com/
Intervista a Costantino Paglialunga
1) Dott. Paglialunga, la ringrazio di avermi dato la possibilità di intervistarla: la sua sicuramente è una vita segnata dalla ricerca e dallo studio sfociati in diversi lavori come il libro “ALLA SCOPERTA DELLA TERRA CAVA”, l’ ebook “IL MISTERO DELLA TUNGUSKA” arrivato alla seconda edizione, alla ricerca sui dischi volanti, lo yeti ecc. Vorrei chiederle quando è nata questa passione e come si è sviluppata negli anni.
Quando è iniziata questa passione non saprei dirlo; diciamo che sono nato curioso e poi nel tempo ho applicato tale volontà prima nello studio della materia e poi all’archeologia e poi agli extraterrestri. La svolta più importante è iniziata nel giugno del 1969 quando mi sono interessato all’archeologia spaziale. La seconda svolta si è verificata quando ho conosciuto personalmente Eugenio Siragusa, il contattato dagli extraterrestri, il giorno 28 Marzo 1974. La terza svolta è avvenuta nel dicembre del 1989 quando mi sono recato per la prima volta nell’ex Unione Sovietica dove ho iniziato una serie di importanti ricerche.
2) Nella ricerca su Tunguska ha ipotizzato l’intervento di un complesso tecnologico ideato per proteggere il pianeta dalla minaccia dei corpi celesti in collisione con la Terra. Come è arrivato a questa conclusione?
Avevo delle conoscenze assai importanti sul fenomeno della Tunguska, a cui ero arrivato con alcuni anni di ricerca. La cosa che più mi dispiaceva e mi frullava nella testa era il perché insigni scienziati non parlavano dell’intervento extraterrestre, tanto che ogni volta che affrontavo con costoro il discorso se la cavavano dicendo che era tutto una fantasia. Ho avuto la fortuna di incontrare il Generale dell’Aviazione russa Vassily Alekseev (nome fittizio) che mi spronò a studiare alcune costruzioni metalliche interrate nella Siberia orientale perché misteriose o meglio di origine non terrestre. Costui è stato un dirigente dell’ex KGB e se mi parlava in quel modo è perché dovevo scoprire cose molto interessanti che i russi non potevano o non volevano rivelare. Ciò mi ha condotto nella Yakutia (Repubblica Saha) dove ho iniziato a studiare il libro “Il territorio del Viluij” di C. Maak scritto nel 1860 e poi ho contattato alcuni scienziati della locale università, fino ad arrivare a conoscere l’Olonko (poema epico) o meglio la parte riguardante le gesta dell’eroe Niurgun Bootor. Ero arrivato alla conclusione quasi certa quando è accaduto un fatto incredibile. A 15 km da casa mia è stato realizzato un “cerchio nel grano” che spiegava in maniera inequivocabile la struttura che avevo ipotizzato per il complesso della “Valle della Morte” della Siberia. Tale conclusione è stata trascritta nella seconda edizione del libro sulla Tunguska.
3) Sempre nel suo libro parla di una zona della siberia orientale molto particolare chiamata “Valle della Morte” e di strane costruzioni metalliche ritrovate al suo interno…
L’avvicinamento alla Valle della Morte in Siberia è stato assai travagliato. Innanzi tutto è una zona di produzione dei diamanti e non è consigliabile viaggiare in questi posti senza la dovuta difesa. Poi c’era la difficoltà delle zanzare ed affini che non si può descrivere a parole tanto è grande il problema. Inoltre, mentre stavo per andare sul posto con un cacciatore evenko, alcune settimane prima della partenza è morto (mi hanno riferito che aveva oltre 100 anni ma qualche sospetto mi è venuto perché quando ho parlato con lui al telefono era ancora nelle piene facoltà mentali e fisiche) Mi sono dovuto perciò accontentare dei disegni di altri testimoni e di alcune fotografie che poi ho integralmente pubblicato.
Continua su http://tunguska-siberia.blogspot.com/
Re: Evento di Tunguska
Di questo evento ne ho sentito parlare recentemente in un documentario sui meteoriti.. molto interessante 
Re: Evento di Tunguska
Secondo me l'asteroide è esploso in volo ..
come è scritto su wikipedia
"La resistenza offerta dall'atmosfera può aver frantumato l'asteroide la cui energia cinetica è stata convertita in energia termica. La conseguente vaporizzazione dell'oggetto roccioso ha causato un'immane onda d'urto che ha colpito il suolo."
propongo anche questo link della Nasa
http://www1.nasa.gov/topics/solarsystem/features/tunguska-20080627.html
come è scritto su wikipedia
"La resistenza offerta dall'atmosfera può aver frantumato l'asteroide la cui energia cinetica è stata convertita in energia termica. La conseguente vaporizzazione dell'oggetto roccioso ha causato un'immane onda d'urto che ha colpito il suolo."
propongo anche questo link della Nasa
http://www1.nasa.gov/topics/solarsystem/features/tunguska-20080627.html
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Re: Evento di Tunguska
Molto interessante anche questa teoria appena "sfornata".
apcom ha scritto:
TEORIA DELLA COMETA
Tunguska, 30 giugno 1908: cosa accadde? Secondo uno studio pubblicato sull'ultimo numero della Geophysical Research Letter ad abbattere 80 milioni di alberi della foresta siberiana fu una cometa e non un grosso meteorite o un asteroide come si è pensato negli ultimi 100 anni.
Quel giorno poco dopo le 7 del mattino, ora locale, qualcosa esplose a 8 chilometri sopra la taigà siberiana vicino al fiume Tunguska, distruggendo ogni forma di vegetazione e vita per un raggio di 2150 chilometri quadrati.
Quel che accadde in quella zona di così terribile da provocare un boato, che fu udito a oltre 1200 chilometri e che provocò onde di pressione così anomale da appassionare gli scienziati che parteciparono al congresso della British Metereological Society del 1908, rimase fino al 1927 un mistero. Solo in quell'anno, con la prima missione sul posto condotta dallo scienziato russo L. Kulik, fu possibile associare il forte boato, la pressione e il lampo di luce dell'esplosione, con lo spettacolo che si presentò ai suoi occhi: più di 2000 chilometri quadrati di foresta siberiana abbattuta al suolo e per 1000 chilometri quadrati, intorno all'epicentro, tutti gli alberi carbonizzati.
Da allora, fino a questi anni, sono state tante le ipotesi e le teorie che gli studiosi di tutto il mondo hanno formulato per spiegare la causa dell'evento e tra le tante risposte che si sono dati, oggi è nato un nuovo dibattito intorno a quella tragedia della natura. Al centro di questo dibattito le nubi che si formano ai poli dopo i lanci dello Shuttle. Le stesse nubi che furono viste la notte dopo l'evento di Tunkunska. Forse uno dei pochi dati certi raccolti nei giorni che seguirono l'esplosione: furono notate, infatti, nei luminosi cieli notturni di tanti luoghi lontani da Tunguska, in particolare, in Inghilterra, delle nuvole lucentissime, dette nubi nottilucenti che si formavano nell'alta atmosfera terrestre (mesosfera), oltre gli 85 chilometri di altezza e si vedevano a grande distanza quando venivano illuminate dalla luce del Sole.
Queste stesse nubi, costituite prevalentemente da acqua ghiacciata, sono state notate nelle regioni polari da molti ricercatori, dopo i lanci dello space Shutte Discovery nel 1997 e Endeavour nel 2003. Dato che il motore principale della navetta combina insieme ossigeno liquido con idrogeno, ogni lancio produce più di 300 tonnellate di acqua che va a depositarsi nell'alta atmosfera. Capito questo, agli scienziati rimaneva però ancora poco chiaro, come una "coda" di vapore acqueo potesse diffondersi nel raggio di 1000 chilometri e viaggiare a più di 8000 chilometri verso i poli.
Ora Michael Kelley e colleghi hanno cercato di spiegare questo fenomeno proponendo la teoria della cosiddetta turbolenza bidimensionale". Il fenomeno avviene quando i fluidi, invece di muoversi liberamente in tre dimensioni, sono "vincolati" da un campo magnetico, con il risultato che si muovono molto più velocemente in due dimensioni.
Gli scienziati spiegano, così, che il vapore acqueo intrappolato in uno strato a due dimensioni viene incanalato velocemente verso i poli e "spazzato" via su grandi distanze. "Una fisica totalmente e inaspettatamente nuova", ha commentato Michael Kelley, che avendo scoperto un meccanismo per il trasporto di acqua su grandi distanze, che produce le nubi nottilucenti, ipotizza che il magico cielo delle notti del dopo Tunguska potrebbero spiegarsi con la grande quantità di acqua rilasciata nell'alta atmosfera.
Acqua appartenente ad una cometa, afferma, che ha perso il ghiaccio esterno della sua chioma prima di impattare nell'atmosfera terrestre. "E' come riesumare risolvere i misteri di un "cold case" di 100 anni fa", ha commentato Kelley.
Fonte: http://www.apcom.net
http://mysterium.blogosfere.it/2009/06/tunguska-nuove-prove-fu-una-cometa.html
Re: Evento di Tunguska
Veramente molto interessante....
....
Almeno si spiega il perché dei cieli luminosi
comunque ragionando se parte dell'acqua si è spostata verso i poli(nord)... suol dire che una volta arrivata la una piccola parte di essa dovrebbe esser precipitata.Se non sbaglio in quel punto le linee magnetiche scendono verso il nucleo(non vorrei dire una stupidaggine)
Potrebbero esaminare il ghiaccio della zona in cui si trovava il polo nord magnetico nel lontano 1908 e studiarne la composizione.
Comunque ho trovato altre fonti sempre sulla stessa notizia
http://www.agu.org/pubs/crossref/2009/2009GL038362.shtm della Geophysical Research Letter
http://www.news.cornell.edu/stories/June09/TunguskaComet.html della cornell university
queste sono le fonti primarie
ovvero i testi originali in inglese
----------
PS... Ho messo in risalto la fonte...
per farlo basta fare cosi
Almeno si spiega il perché dei cieli luminosi
comunque ragionando se parte dell'acqua si è spostata verso i poli(nord)... suol dire che una volta arrivata la una piccola parte di essa dovrebbe esser precipitata.Se non sbaglio in quel punto le linee magnetiche scendono verso il nucleo(non vorrei dire una stupidaggine)
Potrebbero esaminare il ghiaccio della zona in cui si trovava il polo nord magnetico nel lontano 1908 e studiarne la composizione.
Comunque ho trovato altre fonti sempre sulla stessa notizia
http://www.agu.org/pubs/crossref/2009/2009GL038362.shtm della Geophysical Research Letter
http://www.news.cornell.edu/stories/June09/TunguskaComet.html della cornell university
queste sono le fonti primarie
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PS... Ho messo in risalto la fonte...
per farlo basta fare cosi
- Codice:
[quote="nome fonte"][/quote]
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Re: Evento di Tunguska
Io sapevo di lievi tracce di radioattività trovate negli alberi e negli strati di ghiaccio polare risalenti al 1908. (Fonte Valery Mikhailovich Uvarov)
Approposito di poli, in antartide 7 ore prima l'evento di Tunguska ci fu un' aurora boreale eccezionale, non prevista, cioè non provocata dal Sole, lo studio è stato pubblicato negli anni '60 dagli studiosi Kovalevsky, Ivanov, Plehkhanov,Zhuravlyov e Zolotov. La domanda è questa: Come possono esserci aurore boreali se non è il Sole a provocarle?
Approposito di poli, in antartide 7 ore prima l'evento di Tunguska ci fu un' aurora boreale eccezionale, non prevista, cioè non provocata dal Sole, lo studio è stato pubblicato negli anni '60 dagli studiosi Kovalevsky, Ivanov, Plehkhanov,Zhuravlyov e Zolotov. La domanda è questa: Come possono esserci aurore boreali se non è il Sole a provocarle?
Re: Evento di Tunguska
giallop ha scritto:Come possono esserci aurore boreali se non è il Sole a provocarle?
Wikipiedia ha scritto:Il fenomeno è causato dall'interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) di origine solare (vento solare) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100-500 km)....
Non è detto che sia solo il sole a causarli....
E' possibile che l'impatto abbia dato origine ad un aurora Borale?
RISPOSTA:si
Motivo:
L'aurora artificiale di sette minuti vista ad Honolulu e creata durante l'esperimento Starfish Prime, una esplosione nucleare nell'alta atmosfera realizzata nel corso dell'operazione Dominic il 9 luglio 1962.
CONCLUSIONE...
- Codice:
"Il fenomeno è causato dall'interazione di particelle cariche (protoni ed elettroni) con la ionosfera terrestre (atmosfera tra i 100-500 km)...."
in genere un impatto causa l'emissione di molte radiazioni..e pertanto causa aurore boreali
quindi si credo che l'impatto causò una grande aurora boreale
-----
A me invece sorge il dubbio su altri fenomeni (sprite e fulmini globulari)....
Lo sprite si manifesta negli strati alti dell'atmosfera, anche fino ad 80 km di quota, più precisamente sopra a fenomeni temporaleschi, di regola associato alla ionizzazione dell'aria, e raramente è osservabile a occhio nudo
da quanto ho letto lo sprite è indispensabile per eliminare le radiazioni dall'alta atmosfera e in caso di esplosione nucleare o impatto dovrebbero aumentare di molto....
Nel 1908 sono stati registrati fenomeni temporaleschi anomali???
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Re: Evento di Tunguska
GIANLUCA1989 ha scritto:
in genere un impatto causa l'emissione di molte radiazioni..e pertanto causa aurore boreali Smile
quindi si credo che l'impatto causò una grande aurora boreale Smile
L'impatto del meteorite o della cometa causò certamente aurore boreali tra l'altro documentate dallo studio sopra citato, ma quella che si è manifestata, di dimensioni eccezionali 7 ore prima l'evento di Tunguska come spiegarla?
da quanto ho letto lo sprite è indispensabile per eliminare le radiazioni dall'alta atmosfera e in caso di esplosione nucleare o impatto dovrebbero aumentare di molto....
Nel 1908 sono stati registrati fenomeni temporaleschi anomali???
Direi che hai ragione:
Alcuni testimoni oculari parlarono di "pioggia nera" che cadde dopo lo scoppio di Tunguska, un fatto analogo e stato riscontrato a Hiroschima dopo lo scoppio dell'atomica nel 1945.
Ol' Khovatov un geofisico ha studiato sia gli effetti geofisici che metereologici legati all'evento Tunguska e afferma sostanzialmente che all'inizio di Giugno 1908 vi fu in quelle zone un aumento anomalo della potenza dei cicloni con relativo aumento della pressione atmosferica. Anche le temperature registrarono un picco nelle regioni siberiane (in parte anche in Europa) provocando la siccità in alcune regioni. Il 30 Giugno (giorno dell'impatto) nella regione di Tunguska si ha un cambiamento repentino da buono a cattivo tempo e si registra il picco massimo della pressione atmosferica. All'inizio di Luglio si è verificato un notevole aumento delle precipitazioni.
A. Ol' Khovatov
Questo Link contiene un' importantissima teoria "L'interpretazione tettonica" dell'evento di Tunguska che vede in tutta questa storia una manifestazione naturale Terrestre legata alla formazione di enormi globi di energia. Sarebbe interessante tradurre in Italiano quest' articolo e farlo conoscere a tutti quelli interessati.
Re: Evento di Tunguska
Per quanto riguarda l'aurora boreale prima dell'impatto... mi vengono in mente queste ipotesi
Bello l'articolo di "Andrei Ol'khovatov"
Per ora metto il link di google Translate
http://translate.google.it/translate?prev=hp&hl=it&js=y&u=http://olkhov.narod.ru/tunguska/tunguska.htm&sl=en&tl=it&history_state0=
- la cometa potrebbe aver alterato il campo magnetico terrestre causando così una forte aurora boreale?
- oppure la cometa potrebbe esser rimbalzata sull'atmosfera terrestre allo stesso modo in cui quando lanci un sasso sull'acqua a forte velocità ,con un angolo particolare, questo rimbalza; per poi ricadere sulla terra 7 ore dopo? Non mi ricordo come si chiama il fenomeno ma è sicuramente raro(l'oggetto infatti deve avere appunto un angolo particolare di entrata)...in genere il rimbalzo causa la distruzione parziale dell'oggetto e un accumulo di moltissima energia e radiazioni nell'alta atmosfera...Causando quindi aurore boreali,sprite e fulmini blu e globulari... Quindi potrebbe essere stato un doppio impatto?
- oppure chi lo dice che gli oggetti non fossero 2?
può darsi che la cometa sia stata deviata da un altro oggetto o meteora....ed entrambi ci siano piombati addosso
il primo il più piccolo e più veloce potrebbe aver causato la grande aurora boreale disintegrandosi completamente nel'alta atmosfera e 7 ore dopo la cometa sarebbe precipitata nello stesso punto...
Bello l'articolo di "Andrei Ol'khovatov"
Per ora metto il link di google Translate
http://translate.google.it/translate?prev=hp&hl=it&js=y&u=http://olkhov.narod.ru/tunguska/tunguska.htm&sl=en&tl=it&history_state0=
P.S. ho sostituito il link
"A. Ol' Khovatov"
con quello nuovo(identico).... Infatti da quanto ho capito da ottobre il vecchio link non funzionerà più , perché il vecchio sito chiuderà
e si sposterà totalmente nel nuovo
www.olkhov.narod.ru/tunguska/index.html
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Re: Evento di Tunguska
Hai ottime idee!
La mia ipotesi per spiegare questa Aurora è differente e si va a sommare ad altre "anomalie" riscontrate prima dell'evento di Tunguska identificate come "effetti collaterali" di un impianto tecnologico posto sotto la siberia, ideato per fermare i corpi celesti pericolosi in rotta di collisione con la Terra. Certo le tue "spiegazioni" sono molto più "normali".
La fatica più grande per chi non conosce l'inglese come me è capire gli studi fatti dagli scienziati ricavati dalle traduzioni on-line, purtroppo a volte incomprensibili. Ho pensato quindi di creare una pagina apposta sul mio blog di link e Studi completamente in italiano http://teorietunguska.blogspot.com/ , per permettere a tutti di poter documentarsi seriamente, in particolare è presente la traduzione dello studio di N.V. Vasilyev
IL PROBLEMA DEL METEORITE DI TUNGUSKA OGGI
Commissione Su Meteortiti e Polvere Spaziale, Ramo Siberia, Accademia Russa delle Scienza Planet.Space Sci., vol.46, N.2/3., 1998 (testo parziale) tradotto in italiano dalla Dott.sa Ilaria Alfieri, uno studio veramente autorevole finalmente disponibile per tutti.
La mia ipotesi per spiegare questa Aurora è differente e si va a sommare ad altre "anomalie" riscontrate prima dell'evento di Tunguska identificate come "effetti collaterali" di un impianto tecnologico posto sotto la siberia, ideato per fermare i corpi celesti pericolosi in rotta di collisione con la Terra. Certo le tue "spiegazioni" sono molto più "normali".
La fatica più grande per chi non conosce l'inglese come me è capire gli studi fatti dagli scienziati ricavati dalle traduzioni on-line, purtroppo a volte incomprensibili. Ho pensato quindi di creare una pagina apposta sul mio blog di link e Studi completamente in italiano http://teorietunguska.blogspot.com/ , per permettere a tutti di poter documentarsi seriamente, in particolare è presente la traduzione dello studio di N.V. Vasilyev
IL PROBLEMA DEL METEORITE DI TUNGUSKA OGGI
Commissione Su Meteortiti e Polvere Spaziale, Ramo Siberia, Accademia Russa delle Scienza Planet.Space Sci., vol.46, N.2/3., 1998 (testo parziale) tradotto in italiano dalla Dott.sa Ilaria Alfieri, uno studio veramente autorevole finalmente disponibile per tutti.
Re: Evento di Tunguska
Ho letto gli articoli dei tuoi blog...
veramente molto interessanti
bhe se fosse così chi ha messo quel macchinario?
Beh sarebbe interessante scoprire se esiste veramente quel macchinario
Però cosa accadrebbe se scoprissimo un macchinario alieno ?
Se esiste secondo me meglio non muoverlo... se sta li c'è un motivo
non vorrei che i soliti servizi segreti ne approfittassero ...

veramente molto interessanti
- alieni
- o noi dal futuro
Beh sarebbe interessante scoprire se esiste veramente quel macchinario
Però cosa accadrebbe se scoprissimo un macchinario alieno ?
Se esiste secondo me meglio non muoverlo... se sta li c'è un motivo
Re: Evento di Tunguska
Bè se questa macchina tecnologica esiste è ben nascosta nel sottosuolo ad una profondità che per la nostra trecnologia rimane inaccessibile.
L' unico modo per verificare questa ipotesi è aspettare che entri in funzione il macchinario, l'ultima volta sembra essere intervenuto a Bodaibo vicino al lago baikal, mi pare nel 2002 distruggendo un corpo cosmico che ha interessato un vasta area della taiga siberiana, ma essendo questa un'esplosione molto meno potente di quella di Tunguska non ha provocato tutti i fenomeni riscontrati in quell' occasione.
Speriamo comunque che non ci sia bisogno di questo macchinario per un bel pezzo...
L' unico modo per verificare questa ipotesi è aspettare che entri in funzione il macchinario, l'ultima volta sembra essere intervenuto a Bodaibo vicino al lago baikal, mi pare nel 2002 distruggendo un corpo cosmico che ha interessato un vasta area della taiga siberiana, ma essendo questa un'esplosione molto meno potente di quella di Tunguska non ha provocato tutti i fenomeni riscontrati in quell' occasione.
Speriamo comunque che non ci sia bisogno di questo macchinario per un bel pezzo...
Re: Evento di Tunguska
giallop ha scritto:Bè se questa macchina tecnologica esiste è ben nascosta nel sottosuolo ad una profondità che per la nostra trecnologia rimane inaccessibile.
L' unico modo per verificare questa ipotesi è aspettare che entri in funzione il macchinario, l'ultima volta sembra essere intervenuto a Bodaibo vicino al lago baikal, mi pare nel 2002 distruggendo un corpo cosmico che ha interessato un vasta area della taiga siberiana, ma essendo questa un'esplosione molto meno potente di quella di Tunguska non ha provocato tutti i fenomeni riscontrati in quell' occasione.
Speriamo comunque che non ci sia bisogno di questo macchinario per un bel pezzo...
...Anche volendo perché se esiste credo che ce ne accorgeremmo,con tutti i sistemi che abbiamo oggi tra radar,sonar e soprattutto satelliti .E poi ne conosciamo anche qualcosa di più sugli sprite ,sui fulmini globulari e sul magnetismo:D
Comunque stavo notando che nel luogo dell'impatto ci sono delle strane formazioni collinari....
Visualizzazione ingrandita della mappa
c'erano anche prima dell'impatto o si sono formate dopo?
ci sono delle mappe tomografiche del territorio risalenti a prima del 1900?
AGGIORNAMENTO
ps: Notizia di poco fa ...Il NEO il progetto della nasa che ci protegge dagli asteroidi e senza più fondi
.... e senza quel progetto siamo in balia degli asteroidi Sono l'amministratore del forum: Questo è il mio blog: La scienza dello spazio e la mia pagina facebook CITTA' DI RIETI
Re: Evento di Tunguska
La particolarità di questo "presunto" macchinario come dicevo è la profondità a cui sarebbe collocato e la capacità di spegnersi tanto da non produrre alcun effetto riscontrabile. La prova la trovi nel grafico dello studio di Vasylyev che dimostra che tutti gli effetti anomali riscontrati giorni prima dell'evento di Tunguska terminano subito dopo la deflagrazione del corpo cosmico, (con lo spegnimento del macchinario).
Esistono come dici tu molte altre stranezze in quei luoghi sperduti della siberia, per esempio l'area dove sarebbe collocata l'installazione viene chiamata dalle popolazioni locali Valle della Morte (si estende per un territorio di oltre 100000 Km quadrati), è ancora vivo nelle leggende il ricordo di un disastro accaduto 800 anni fa che ha reso buona parte del territorio un deserto disseminato di rocce, in codesta zona si troverebbero delle strane costruzioni metalliche chiamate dalle popolazione locali "caldaie", probabilmente perchè al loro interno la temperatura è mite anche nelle stagioni più fredde. La particolarità di queste costruzioni metalliche (esiste documentazione scritta della loro esistenza dal 1850) sono tante, il calore emesso sembra causato da una sorta di radioattività che rende questi "calderoni" mortali per l'uomo e che rende la vegetazione circostante gigantesca e bizzarra, il materiale con cui sono fatti è l'Afnio, almeno quello analizzato. Sono descritti come simili al rame ma ricoperti da una patina che assomiglia allo smeriglio. I cacciatori che hanno tentato di scalfire o asportare solo un pezzo da questi calderoni hanno sempre fallito, non riuscendo nemmeno a scalfirli.
Le mappe che cerchi forse esistono, ricordo di aver letto che i ricercatori del CNR di Bologna le avevano consultate per vedere se il lago Cheko esisteva prima del 1908.
Le strane formazioni collinari che citi sono forse il cratere Potomski tradotto in italiano "Aquila di Fuoco"?

Qualche anno fa era girata la notizia che a crearlo fosse stato un frammento di stella di neutroni, oggi si è scoperto che a 100 metri nel sottosuolo, sotto al cratere Potomski si troverebbe un anomalia magnetica a forma di uovo profonda 500 metri, forse perfettamente spiegabile come fenomeno naturale naturalmente, comunque unico nel suo genere. Sono stati fotografati anche delle colline "anomale" formate da ciotoli , una in particolare ha la forma di una piramide, non conosco altro in proposito.
Esistono come dici tu molte altre stranezze in quei luoghi sperduti della siberia, per esempio l'area dove sarebbe collocata l'installazione viene chiamata dalle popolazioni locali Valle della Morte (si estende per un territorio di oltre 100000 Km quadrati), è ancora vivo nelle leggende il ricordo di un disastro accaduto 800 anni fa che ha reso buona parte del territorio un deserto disseminato di rocce, in codesta zona si troverebbero delle strane costruzioni metalliche chiamate dalle popolazione locali "caldaie", probabilmente perchè al loro interno la temperatura è mite anche nelle stagioni più fredde. La particolarità di queste costruzioni metalliche (esiste documentazione scritta della loro esistenza dal 1850) sono tante, il calore emesso sembra causato da una sorta di radioattività che rende questi "calderoni" mortali per l'uomo e che rende la vegetazione circostante gigantesca e bizzarra, il materiale con cui sono fatti è l'Afnio, almeno quello analizzato. Sono descritti come simili al rame ma ricoperti da una patina che assomiglia allo smeriglio. I cacciatori che hanno tentato di scalfire o asportare solo un pezzo da questi calderoni hanno sempre fallito, non riuscendo nemmeno a scalfirli.
Le mappe che cerchi forse esistono, ricordo di aver letto che i ricercatori del CNR di Bologna le avevano consultate per vedere se il lago Cheko esisteva prima del 1908.
Le strane formazioni collinari che citi sono forse il cratere Potomski tradotto in italiano "Aquila di Fuoco"?

Qualche anno fa era girata la notizia che a crearlo fosse stato un frammento di stella di neutroni, oggi si è scoperto che a 100 metri nel sottosuolo, sotto al cratere Potomski si troverebbe un anomalia magnetica a forma di uovo profonda 500 metri, forse perfettamente spiegabile come fenomeno naturale naturalmente, comunque unico nel suo genere. Sono stati fotografati anche delle colline "anomale" formate da ciotoli , una in particolare ha la forma di una piramide, non conosco altro in proposito.
Ultima modifica di giallop il Sab Ago 22, 2009 2:34 pm, modificato 1 volta
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