Evento di Tunguska
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Re: Evento di Tunguska
Si vero ci sono delle strane formazioni collinari ecco una foto più grande
Visualizzazione ingrandita della mappa
Foto google earth "Tunguska "
a piramide per l'appunto
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Foto google earth "lago Cheko"
Dovrei provare a chiedere all'istituto geografico chissà se hanno qualcosa
comunque ho controllato l'archivio storico di google Earth,le mappe sono di fine 1700,ma la scala dell'immagine non arriva fino al piccolo lago di Cheko ...

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Foto google earth "Tunguska "
a piramide per l'appunto
Le mappe che cerchi forse esistono, ricordo di aver letto che i ricercatori del CNR di Bologna le avevano consultate per vedere se il lago Cheko esisteva prima del 1908.
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Foto google earth "lago Cheko"
Dovrei provare a chiedere all'istituto geografico chissà se hanno qualcosa
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Re: Evento di Tunguska
Ho trovato anche altre cose da leggere "sul lago di Lago Cheko
http://www-th.bo.infn.it/tunguska/GasperiniSvalbard.pdf
http://www.geotimes.org/feb08/article.html?id=nn_crater.html
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7470283.stm
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=the-tunguska-mystery
http://abob.libs.uga.edu/bobk/tungmet.html
http://primeinfo.net.ru/news1876.html (in russo)
un immagine
http://www.livescience.com/php/multimedia/imagedisplay/img_display.php?s=space&c=&l=on&pic=070626_lake_cheko_02.jpg
sono tutti link collegati al lago di cheko sono tutti inglesi però
http://www-th.bo.infn.it/tunguska/GasperiniSvalbard.pdf
http://www.geotimes.org/feb08/article.html?id=nn_crater.html
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/7470283.stm
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=the-tunguska-mystery
http://abob.libs.uga.edu/bobk/tungmet.html
http://primeinfo.net.ru/news1876.html (in russo)
un immagine
http://www.livescience.com/php/multimedia/imagedisplay/img_display.php?s=space&c=&l=on&pic=070626_lake_cheko_02.jpg
sono tutti link collegati al lago di cheko sono tutti inglesi però
Ultima modifica di GIANLUCA1989 il Mar Ago 18, 2009 10:21 am, modificato 2 volte
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Re: Evento di Tunguska
Prima di leggere quello che hai postato allego le foto di cui ho parlato nell'ultimo intervento:



Sotto lo schema con l'anomalia trovata sotto il cratrere Potomski:

Sotto lo schema con l'anomalia trovata sotto il cratrere Potomski:

Ultima modifica di giallop il Mer Ago 19, 2009 7:36 am, modificato 1 volta
Re: Evento di Tunguska
Questi sono studi sul lago Cheko in Italiano:
http://lago-tunguska.blogspot.com/
http://www.geoitalia.org/upload/home_page/geoitalia/n24.pdf questo file in PDF è piuttosto lungo da caricare perchè è una rivista in cui è contenuto l'articolo.
http://lago-tunguska.blogspot.com/
http://www.geoitalia.org/upload/home_page/geoitalia/n24.pdf questo file in PDF è piuttosto lungo da caricare perchè è una rivista in cui è contenuto l'articolo.
Re: Evento di Tunguska
Quindi recapitolando
e fin qua ci siamo
....
Comumque veramente strana l'ultima collina
....
una cosa è sicura...non è un cratere....
sembrerebbe per l'appunto che la sotto ci sia qualcosa
...ha una forma troppo particolare... come dicono sembra essersi formata da un vortice "magnetico?" ... o da qualcosaltro di cui ancora non sappiamo nulla 
- Il lago di Cheko non esisteva e si è formato poco prima o con l'impatto.......per le quali abbiamo una accurata cronostratigrafia ottenuta
con tecniche radiometriche da Sonia Albertazzi dell’ ISMAR-CNR di
Bologna, costituiscono una evidenza molto forte che il lago non esistesse
prima dell’ Evento di Tunguska...
http://www.geoitalia.org/upload/home_page/geoitalia/n24.pdf
e fin qua ci siamo
....
Comumque veramente strana l'ultima collina
una cosa è sicura...non è un cratere....
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Re: Evento di Tunguska
La zona di Tunguska e quindi anche quella del cratere potomsky, si trova al centro di un antico cratere vulcanico. Ci sono molte faglie tettoniche che si intersecano proprio in quei luoghi, vi è quindi la concreta possibilità che fuoriesca del gas dal sottosuolo formato principalmente da metano. (Il suolo siberiano è ricco di giacimenti di metano) Qualcuno ipotizza che il cratere Potomsky potrebbe essersi formato proprio come conseguenza della fuoriuscita di metano dal terreno.
Un' altra ipotesi interessante per spiegare la formazione del cratere è l'impatto da un corpo celeste:

O la fuoriuscita di lava dal terreno:

Un' altra ipotesi interessante per spiegare la formazione del cratere è l'impatto da un corpo celeste:

O la fuoriuscita di lava dal terreno:

Ultima modifica di GIANLUCA1989 il Mer Ago 19, 2009 11:51 am, modificato 1 volta (Ragione : link immagini errati :)...)
Re: Evento di Tunguska
Di queste ultime 2 c'è una spiegazione in italiano o foto in italiano
... dall'immagine si intuisce ma il testo purtroppo no 
forse ...l'oggetto ha colpito in pieno un giacimento di metano perforandolo e causando quel cratere....
o anche una camera magmatica...
Qualcuno ipotizza che il cratere Potomsky potrebbe essersi formato proprio come conseguenza della fuoriuscita di metano dal terreno.
forse ...l'oggetto ha colpito in pieno un giacimento di metano perforandolo e causando quel cratere....
- Codice:
ps... ho messo la corretta estensione dell'immagine... altrimenti sarebbe risultato l'errore
[img]link errato immagine[/img]
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Re: Evento di Tunguska
Grazie per le modifiche, certo l'ipotesi dell'impatto di un' enorme astronave aliena lunga 600 metri di forma ovale che tutt'oggi si trova sepolta sotto al cratere è un' ipotesi molto affascinante
e perchè no possibile... 

Re: Evento di Tunguska
Ecco perché una nuova spedizione spiegherebbe le cause....
un analisi accurata di quella collina(magari uno scavo) e di tutta quella zona, con tutti gli strumenti possibili...potrebbe darci una spiegazione definitiva...
un astronave aliena
... ovale o anche a ciambella chi lo sa.... beh potremo finalmente avere le prove dell'esistenza degli ufo...
se fosse così però l'ipotesi della struttura aliena sotto terra cadrebbe del tutto
.... a meno che in quel punto non si sia disputato un scontro tra due specie aliene,ma in questo caso entriamo proprio nell'assurdo e nel fantascientifico 
un analisi accurata di quella collina(magari uno scavo) e di tutta quella zona, con tutti gli strumenti possibili...potrebbe darci una spiegazione definitiva...
un astronave aliena
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Re: Evento di Tunguska
GIANLUCA1989 ha scritto:Ecco perché una nuova spedizione spiegherebbe le cause....![]()
un analisi accurata di quella collina(magari uno scavo) e di tutta quella zona, con tutti gli strumenti possibili...potrebbe darci una spiegazione definitiva...
un astronave aliena... ovale o anche a ciambella chi lo sa.... beh potremo finalmente avere le prove dell'esistenza degli ufo...
se fosse così però l'ipotesi della struttura aliena sotto terra cadrebbe del tutto
.... a meno che in quel punto non si sia disputato un scontro tra due specie aliene,ma in questo caso entriamo proprio nell'assurdo e nel fantascientifico
Mi sono sempre chiesto a cosa servono i "calderoni" sparsi nella valle della morte e che relazione vi fosse con la presunta struttura aliena posta nel suo sottosuolo. Ebbene il racconto di un cacciatore nomade degli inizi del 1900 racconta di aver visto in una caverna dei piccoli automi (la descrizione ricorda molto la statuetta chiamata "L'astronauta di Kiev"), la mia ipotesi è che fossero li per uno scopo ben determinato, cioè fare "manutenzione" al macchinario tecnologico, i "calderoni" potevano servire da dormitorio per questi robot,(ricordo che al loro interno la temperatura è mite anche nelle stagioni più fredde) e per i "pezzi di ricambio".
Le ipotesi che si possono formulare a questo punto per spiegare la presenza sotto il cratere Potomski di una gignatesca astronave sono molte, senza necessariamente far cadere quella della struttura aliena: Mettiamo che una civiltà evoluta abbia mandato sulla terra un astronave per fare manutenzione alla struttura aliena, equipaggiata di pezzi di ricambio, automi operai debitamente programmati ecc. Nel "programma" però non è previsto il ritorno dell'astronave "cargo" che dopo aver depositato il suo copntenuto si schianta sul pianeta. Gli automi "riparno" il macchinario e finito il loro compito in un qualche modo si dileguono. Tutto è comunque destinato a sparire i calderoni infatti sono semisepolti nel permafrost siberiano e tra qualche decina di anni verranno coperti completamente, l'astronave sparita a 100 metri nel sottosuolo (forse è ancora funzionante e pronta a ripartire quando le sarà richiesto). Mi rendo conto di essere autore di un racconto di fantascienza più che di una ipotesi e forse i fatti si sono svolti molto diversamente da come li ho raccontati, comunque mettendo insieme tanti tasselli si può avere un' idea di quello che potrebbe essere successo nel territorio della Tunguska, giustamente come dici, solo ulteriori spedizioni al cratere Potomski potranno dire se questa "narrazione" si avvicina alla realtà.
Ultima modifica di giallop il Sab Ago 22, 2009 11:44 am, modificato 2 volte
Re: Evento di Tunguska
Mi sono sempre chiesto a cosa servono i "calderoni" sparsi nella valle della morte e che relazione vi fosse con la presunta struttura aliena posta nel suo sottosuolo
Il primo posto da analizzare allora sono proprio questi calderoni magari facendo "come detto"uno scavo nella zona...o anche un carotaggio del terreno e anche il vicino fiume Viliuj...
Mikhail Koretskij (un cacciatore)che si recò la nel 1939,descrive questi calderoni
- loro misura va dai sei ai nove metri di diametro.
- sono stati costruiti con un metallo sconosciuto.
- non è rame
- non può essere scalfito,
- non si spezza e non si forgia.
- protetto da una pellicola di materiale sconosciuto che assomiglia allo smeriglio
Quindi questo spiega che siamo difronte a un materiale ultra tecnologico...magari qualche lega particolare,forse anche una plastica o a qualcosa di sconosciuto
un ologramma?
antimateria?
Allora dovremmo trovare il modo di analizzare quei calderoni(magari provando a scalfirli con un laser o acidi e poi analizzando le polveri prodotte con uno spettrografo...
Questo vuol dire che dobbiamo costruire delle strutture scientifiche...
dopo di che dobbiamo studiare più accuratamente l'interno....
a quanto ho notato hanno fatto parecchi test nucleari in quella zona i Russi
... e ovviamente se i Russi non hanno ancora scoperto qualcosa di sicuro non lo scopriremo con una nuova spedizione
invito a legger questo link
Ricapitolando le zone che dovrebbero essere analizzate sono
i vari crateri
il lago di cheko
il fiume Viliuj
e i vari calderoni
P.S. Ho messo il topic come importante e quindi tra i migliori del forum
Sono l'amministratore del forum: Questo è il mio blog: La scienza dello spazio e la mia pagina facebook CITTA' DI RIETI
Re: Evento di Tunguska
Ritorno dopo una breve vacanza,
Uno di questi calderoni è costituito di Titanio purissimo, un' altro come già detto, da Afnio purissimo.
Un lettore del mio Blog ha fatto queste considerazioni:
HAFNIO (francese) AFNIO
Numero atomico :72 Simbolo Hf
Si trova, in tracce, in minerali come lo zirconio [ Zr(SIO)4 ] e la baddeleyte ( ZrO2 ).
Utilizzato nella costruzione di reattori nucleari, per la sua capacità di assorbire elettroni.
Posto il testo di Costantino Paglialunga che descrive nei particolari questi calderoni:
LE STRANE COSTRUZIONI METALLICHE
RITROVATE NELLA SIBERIA ORIENTALE
Sostanzialmente nella sconfinata Siberia Orientale ci si trova di fronte quattro tipi diversi di costruzioni
metalliche sconosciute. Il primo di essi è conosciuto da remotissimo tempo. E’ un oggetto dalle
caratteristiche discoidali, seminterrato e di colore marrone scuro. Il metallo usato non è rame bensì afnio
purissimo. Per onor di cronaca, si deve chiarire che tale elemento è stato scoperto dai ricercatori
terrestri solamente nel 1923 in Danimarca ed in natura si trova combinato con i composti dello zirconio.
L’afnio non esiste come elemento libero. L’oggetto in questione è un vero e proprio disco volante del
diametro di circa 8 metri. Studiato a lungo dai militari, non è possibile nemmeno scalfirlo, tanto che il
solo contatto con altri metalli fa emettere delle pericolose scintille.

Il secondo oggetto è completamente interrato e vi si può accedere solo attraverso un’apertura metallica
posta proprio sulla superficie del terreno. Per mezzo di una scala a chiocciola si penetra in un artefatto
metallico composto di una serie di stanze, dotate d’altrettante arcate. Il visitatore si sente un po’ a
disagio psicologicamente, poiché si trova dinanzi una costruzione cui non sa dare nessuna spiegazione,
in particolare sulla sua composizione, sulla struttura e sull’eventuale utilizzo. La cosa più sconcertante è
che non si capisce il motivo della sua presenza in un luogo così accidentato e per di più disabitato.
L’apertura superiore ha un diametro di circa 2 metri ed il metallo usato per la sua costruzione è titanio
purissimo.

Il terzo tipo d’oggetto metallico, descritto solo dai militari russi, è in sostanza una sfera di notevoli
dimensioni, sorretta da una serie di pilastri metallici a contatto tra loro, e recante nella parte superiore
una cupola semisferica. Di quest’oggetto non si conosce molto e nemmeno della cuspide metallica
triedrica, anch’essa completamente interrata. Le autorità hanno il massimo riserbo sull’argomento come
pure gli scienziati. Coloro che hanno avuto possibilità di fare degli studi in merito, non ne vogliono
assolutamente parlare e affrontano il discorso mostrando qualche articolo di giornale, con cui si è resa
partecipe l’opinione pubblica di quelle poche conoscenze ritenute non compromettenti.
Attualmente quest’oggetto è rintracciabile sotto un cumulo di terra poiché è stato completamente avvolto
dai militari per evitare sguardi indiscreti. Si può notare, dal disegno allegato, che nei paraggi crescono
alberi dalle strutture bizzarre perché assai differenti da quelli comuni. Nello stesso elaborato grafico è
stata anche rappresentata l’entrata di un olguidach.

Recentemente, sulla Gazeta Yakutia del 18 Maggio 2007, è apparso un articolo con il quale s’informava
la popolazione che il giornalista della Repubblica Ceca, il praghese Ivan Mackerle, era riuscito
nell’intento di ritrovare un olguidach nella taiga siberiana, sorvolando la zona predetta con un parapendio
a motore. E’ riuscito a filmare tutto il viaggio esplorativo, ma quando si è trovato sopra la verticale della
costruzione metallica interrata si è sentito male, nel senso che il forte magnetismo della zona ha quasi
azzerato le sue normali facoltà. Non è più voluto ritornare in quella zona, ma ha lasciato agli scienziati
interessati tutta la documentazione per permettere ulteriori approfondimenti sull’antico mistero.
IL MISTERO DELLA TUNGUSKA 2° EDIZIONE PAG.52
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/tu_costr.htm
Il primo posto da analizzare allora sono proprio questi calderoni magari facendo "come detto"uno scavo nella zona...o anche un carotaggio del terreno e anche il vicino fiume Viliuj...
Uno di questi calderoni è costituito di Titanio purissimo, un' altro come già detto, da Afnio purissimo.
Un lettore del mio Blog ha fatto queste considerazioni:
HAFNIO (francese) AFNIO
Numero atomico :72 Simbolo Hf
Si trova, in tracce, in minerali come lo zirconio [ Zr(SIO)4 ] e la baddeleyte ( ZrO2 ).
Utilizzato nella costruzione di reattori nucleari, per la sua capacità di assorbire elettroni.
Posto il testo di Costantino Paglialunga che descrive nei particolari questi calderoni:
LE STRANE COSTRUZIONI METALLICHE
RITROVATE NELLA SIBERIA ORIENTALE
Sostanzialmente nella sconfinata Siberia Orientale ci si trova di fronte quattro tipi diversi di costruzioni
metalliche sconosciute. Il primo di essi è conosciuto da remotissimo tempo. E’ un oggetto dalle
caratteristiche discoidali, seminterrato e di colore marrone scuro. Il metallo usato non è rame bensì afnio
purissimo. Per onor di cronaca, si deve chiarire che tale elemento è stato scoperto dai ricercatori
terrestri solamente nel 1923 in Danimarca ed in natura si trova combinato con i composti dello zirconio.
L’afnio non esiste come elemento libero. L’oggetto in questione è un vero e proprio disco volante del
diametro di circa 8 metri. Studiato a lungo dai militari, non è possibile nemmeno scalfirlo, tanto che il
solo contatto con altri metalli fa emettere delle pericolose scintille.

Il secondo oggetto è completamente interrato e vi si può accedere solo attraverso un’apertura metallica
posta proprio sulla superficie del terreno. Per mezzo di una scala a chiocciola si penetra in un artefatto
metallico composto di una serie di stanze, dotate d’altrettante arcate. Il visitatore si sente un po’ a
disagio psicologicamente, poiché si trova dinanzi una costruzione cui non sa dare nessuna spiegazione,
in particolare sulla sua composizione, sulla struttura e sull’eventuale utilizzo. La cosa più sconcertante è
che non si capisce il motivo della sua presenza in un luogo così accidentato e per di più disabitato.
L’apertura superiore ha un diametro di circa 2 metri ed il metallo usato per la sua costruzione è titanio
purissimo.

Il terzo tipo d’oggetto metallico, descritto solo dai militari russi, è in sostanza una sfera di notevoli
dimensioni, sorretta da una serie di pilastri metallici a contatto tra loro, e recante nella parte superiore
una cupola semisferica. Di quest’oggetto non si conosce molto e nemmeno della cuspide metallica
triedrica, anch’essa completamente interrata. Le autorità hanno il massimo riserbo sull’argomento come
pure gli scienziati. Coloro che hanno avuto possibilità di fare degli studi in merito, non ne vogliono
assolutamente parlare e affrontano il discorso mostrando qualche articolo di giornale, con cui si è resa
partecipe l’opinione pubblica di quelle poche conoscenze ritenute non compromettenti.
Attualmente quest’oggetto è rintracciabile sotto un cumulo di terra poiché è stato completamente avvolto
dai militari per evitare sguardi indiscreti. Si può notare, dal disegno allegato, che nei paraggi crescono
alberi dalle strutture bizzarre perché assai differenti da quelli comuni. Nello stesso elaborato grafico è
stata anche rappresentata l’entrata di un olguidach.

Recentemente, sulla Gazeta Yakutia del 18 Maggio 2007, è apparso un articolo con il quale s’informava
la popolazione che il giornalista della Repubblica Ceca, il praghese Ivan Mackerle, era riuscito
nell’intento di ritrovare un olguidach nella taiga siberiana, sorvolando la zona predetta con un parapendio
a motore. E’ riuscito a filmare tutto il viaggio esplorativo, ma quando si è trovato sopra la verticale della
costruzione metallica interrata si è sentito male, nel senso che il forte magnetismo della zona ha quasi
azzerato le sue normali facoltà. Non è più voluto ritornare in quella zona, ma ha lasciato agli scienziati
interessati tutta la documentazione per permettere ulteriori approfondimenti sull’antico mistero.
IL MISTERO DELLA TUNGUSKA 2° EDIZIONE PAG.52
http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/tu_costr.htm
Re: Evento di Tunguska
Per completezza di informazioni
riporto parte dell'intervista che il Dott. Costantino Paglialunga, autore dei testi citati nei due interventi precedenti, mi ha rilasciato. Viene affrontato il tema del "macchinario alieno" e dei "calderoni" della "Valle della Morte":
2) Nella ricerca su Tunguska ha ipotizzato l’intervento di un complesso tecnologico ideato per proteggere il pianeta dalla minaccia dei corpi celesti in collisione con la Terra. Come è arrivato a questa conclusione?
Avevo delle conoscenze assai importanti sul fenomeno della Tunguska, a cui ero arrivato con alcuni anni di ricerca. La cosa che più mi dispiaceva e mi frullava nella testa era il perché insigni scienziati non parlavano dell’intervento extraterrestre, tanto che ogni volta che affrontavo con costoro il discorso se la cavavano dicendo che era tutto una fantasia. Ho avuto la fortuna di incontrare il Generale dell’Aviazione russa Vassily Alekseev (nome fittizio) che mi spronò a studiare alcune costruzioni metalliche interrate nella Siberia orientale perché misteriose o meglio di origine non terrestre. Costui è stato un dirigente dell’ex KGB e se mi parlava in quel modo è perché dovevo scoprire cose molto interessanti che i russi non potevano o non volevano rivelare. Ciò mi ha condotto nella Yakutia (Repubblica Saha) dove ho iniziato a studiare il libro “Il territorio del Viluij” di C. Maak scritto nel 1860 e poi ho contattato alcuni scienziati della locale università, fino ad arrivare a conoscere l’Olonko (poema epico) o meglio la parte riguardante le gesta dell’eroe Niurgun Bootor. Ero arrivato alla conclusione quasi certa quando è accaduto un fatto incredibile. A 15 km da casa mia è stato realizzato un “cerchio nel grano” che spiegava in maniera inequivocabile la struttura che avevo ipotizzato per il complesso della “Valle della Morte” della Siberia. Tale conclusione è stata trascritta nella seconda edizione del libro sulla Tunguska.
3) Sempre nel suo libro parla di una zona della siberia orientale molto particolare chiamata “Valle della Morte” e di strane costruzioni metalliche ritrovate al suo interno…
L’avvicinamento alla Valle della Morte in Siberia è stato assai travagliato. Innanzi tutto è una zona di produzione dei diamanti e non è consigliabile viaggiare in questi posti senza la dovuta difesa. Poi c’era la difficoltà delle zanzare ed affini che non si può descrivere a parole tanto è grande il problema. Inoltre, mentre stavo per andare sul posto con un cacciatore evenko, alcune settimane prima della partenza è morto (mi hanno riferito che aveva oltre 100 anni ma qualche sospetto mi è venuto perché quando ho parlato con lui al telefono era ancora nelle piene facoltà mentali e fisiche) Mi sono dovuto perciò accontentare dei disegni di altri testimoni e di alcune fotografie che poi ho integralmente pubblicato.
riporto parte dell'intervista che il Dott. Costantino Paglialunga, autore dei testi citati nei due interventi precedenti, mi ha rilasciato. Viene affrontato il tema del "macchinario alieno" e dei "calderoni" della "Valle della Morte":2) Nella ricerca su Tunguska ha ipotizzato l’intervento di un complesso tecnologico ideato per proteggere il pianeta dalla minaccia dei corpi celesti in collisione con la Terra. Come è arrivato a questa conclusione?
Avevo delle conoscenze assai importanti sul fenomeno della Tunguska, a cui ero arrivato con alcuni anni di ricerca. La cosa che più mi dispiaceva e mi frullava nella testa era il perché insigni scienziati non parlavano dell’intervento extraterrestre, tanto che ogni volta che affrontavo con costoro il discorso se la cavavano dicendo che era tutto una fantasia. Ho avuto la fortuna di incontrare il Generale dell’Aviazione russa Vassily Alekseev (nome fittizio) che mi spronò a studiare alcune costruzioni metalliche interrate nella Siberia orientale perché misteriose o meglio di origine non terrestre. Costui è stato un dirigente dell’ex KGB e se mi parlava in quel modo è perché dovevo scoprire cose molto interessanti che i russi non potevano o non volevano rivelare. Ciò mi ha condotto nella Yakutia (Repubblica Saha) dove ho iniziato a studiare il libro “Il territorio del Viluij” di C. Maak scritto nel 1860 e poi ho contattato alcuni scienziati della locale università, fino ad arrivare a conoscere l’Olonko (poema epico) o meglio la parte riguardante le gesta dell’eroe Niurgun Bootor. Ero arrivato alla conclusione quasi certa quando è accaduto un fatto incredibile. A 15 km da casa mia è stato realizzato un “cerchio nel grano” che spiegava in maniera inequivocabile la struttura che avevo ipotizzato per il complesso della “Valle della Morte” della Siberia. Tale conclusione è stata trascritta nella seconda edizione del libro sulla Tunguska.
3) Sempre nel suo libro parla di una zona della siberia orientale molto particolare chiamata “Valle della Morte” e di strane costruzioni metalliche ritrovate al suo interno…
L’avvicinamento alla Valle della Morte in Siberia è stato assai travagliato. Innanzi tutto è una zona di produzione dei diamanti e non è consigliabile viaggiare in questi posti senza la dovuta difesa. Poi c’era la difficoltà delle zanzare ed affini che non si può descrivere a parole tanto è grande il problema. Inoltre, mentre stavo per andare sul posto con un cacciatore evenko, alcune settimane prima della partenza è morto (mi hanno riferito che aveva oltre 100 anni ma qualche sospetto mi è venuto perché quando ho parlato con lui al telefono era ancora nelle piene facoltà mentali e fisiche) Mi sono dovuto perciò accontentare dei disegni di altri testimoni e di alcune fotografie che poi ho integralmente pubblicato.
Re: Evento di Tunguska
Ricapitolando le zone che dovrebbero essere analizzate sono
i vari crateri
il lago di cheko
il fiume Viliuj
e i vari calderoni
In Russia, qualcosa si sta muovendo, finita la cortina di silenzio della guerra fredda, gli scienziati cominciano a divulgare i "segreti" della siberia, anche per racogliere fondi per le ricerche sul territorio.
a quanto ho notato hanno fatto parecchi test nucleari in quella zona i Russi Smile [forse per studiarla]... e questi test sono risultati di potenza maggiore al normale Shocked
Questa è una notizia importantissima che hai fatto notare, chissà perchè c'è questo effetto di amplificazione? Mi verrebbe da pensare che sia in qualche modo amplificato dall'effetto del macchinario alieno?
P.S. Ho messo il topic come importante e quindi tra i migliori del forum Wink
Questa notizia fa molto piacere, direi che la tua decisione è più che giusta, infatti molte informazioni che sono state scritte in particolare sul cratere Potomsky, in Italia sono sconosciute.
Vista la serietà con cui è trattato il tema Tunguska e del cratere Potomsky ho aggiunto il Link di questa discussione sul mio Blog.
Re: Evento di Tunguska
a quanto ho notato hanno fatto parecchi test nucleari in quella zona i Russi[forse per studiarla]... e questi test sono risultati di potenza maggiore al normale
![]()
Era un test atomico della potenza di 10 kiloton che invece risultò di 20-30 megaton.Una differenza consistente
potrei pensare a uno scudo alieno che amplifica la potenza dell'esplosione
mi viene in mente anche un altra cosa relativa all'afnio
wikipedia ha scritto:Il DARPA finanzia saltuariamente ricerche mirate ad utilizzare un isomero nucleare dell'afnio (l'Hf-178-2m) per costruire un'arma piccola ma potente da attivare con un semplice meccanismo a raggi X, la cosiddetta bomba all'afnio. C'è una forte opposizione sia tecnica che morale al progetto (si dice che questa arma potrebbe essere irrealizzabile ma altri paesi potrebbero giustificare l'aumento delle riserve di armi nucleari per contrastare il "divario con la bomba a isomeri").
http://it.wikipedia.org/wiki/Afnio
Forse il test nucleare Russo ha attivato e fatto esplodere qualche bomba all'afnio aliena? Chi lo dice che le strutture all'afnio non siano armi aliene,inesplose o lasciate la ?
Strutture in AFNIO E TITANIO
P.S. Ho messo il topic come importante e quindi tra i migliori del forum
Questa notizia fa molto piacere, direi che la tua decisione è più che giusta, infatti molte informazioni che sono state scritte in particolare sul cratere Potomsky, in Italia sono sconosciute.
Vista la serietà con cui è trattato il tema Tunguska e del cratere Potomsky ho aggiunto il Link di questa discussione sul mio Blog.
Grazie mille
ps. che ne dici se creo una sezione apposita su tunguska?
Sono l'amministratore del forum: Questo è il mio blog: La scienza dello spazio e la mia pagina facebook CITTA' DI RIETI
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