SI! AL NUCLEARE

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da Born_to_Grind il Lun Mag 26, 2008 12:15 am

cavaliereblu ha scritto:Avviso ai naviganti...ripeto le energie alternative sono da considerarsi complementari all'energia nucleare in quanto le cosiddette energie alternative riescono a soddisfare solo il 2% del fabbisogno interno nazionale vè da aggiungere per quanto concerne le scorie da smaltimento e vi consiglio per chi non lo avesse fatto di leggersi il link da me proposto in un mio intervento precedente e che fà molta chiarezza su quello che è lo stoccaggio delle stesse.La questione rifiuti nulla a che vedere con lo smaltimento delle scorie derivanti dalle centrali nucleari lì ci sono colpe ben identificate che sono politiche-camorristiche in quanto divenute buisness se come mi sembra di aver capito i rifiuti sono il male assoluto dell'inquinamento in Italia cosa dovremmo farne dei rifiuti? mangiarli? Il problema dei rifiuti esiste in tutti gli stati i quali smaltiscono ne più ne meno la spazzatura come facciamo noi in Italia, con la sola differenza che nel 80% dei paesi europei effettuano la raccolta differenziata per poi inviarla presso impianti di termovaloriozzazione producendo a sua volta energia che comunque è sempre insufficente per i bisogni nazionali .Continuo a pensare che la nostra dipendenza energetica dalla Francia, Germania, Svizzera ci relega a Nazione di serie B in Europa senza trascurare inoltre il notevole costo dell'importazione che ricade a pioggia sugli utenti finali con bollette esorbitanti e per le industrie e per le famiglie.

Caro cavaliere Blu (già ci conosciamo lol! ), io di soluzioni in quel link che hai postato francamente non ne vedo, se non un ammasso confusionario di tentativi di compromesso con una questione che per sua natura è irrisolvibile, data la complessa artificiosità prettamente umana (e quindi molto imprecisa) del meccanismo di fissione nucleare, che da solo produce veleno al contrario del meccanismo di fusione che rilascia energia pulita. Come dice l'articolo stesso, anzitutto non ci sono state conseguenze "significative" sulla popolazione vicina ai siti contenenti scorie. Ma significative significa di grande rilievo, il che non esclude affatto che in lievi proporzioni non si siano verificati problemi alla salute della gente, ne in generale mi sembra si approfondisca questo punto, il che mi sembra un voler sorvolare la questione, blissata in due righe. In secondo luogo, l'articolo in questione pone come "potenziale e probabile nel futuro" lo smaltimento sicuro e tranquillo delle scorie. Questa mi sembra una fantasticheria, non c'è alcun modo per riciclare in modo del tutto sicuro le scorie e dire "eh beh ma in un futuro ce la faremo" mentre sin da adesso le gente si ammala mi sembra un pò grottesco, nonchè pericoloso. Inoltre, mi sembra ci sia troppa presa nel voler difendere a tutti i costi il processo odierno di produzione nucleare, senza fare accenni al progresso che si può ottenere piuttosto con la fusione.
Questione rifiuti: la soluzione degli inceneritori mi sembra fuor di dubbio pericolosa, considerando la loro pericolosità per la salute della gente, e questo non me lo sono certo inventato io, lo dice qualsiasi oncologo che non sia assoggettato a Cancronesi & co. Infine, e qui concludo, è logico che le tecnologie alternative di reperimento energetico sono bassissime come efficenza, vorrei ben vedere, nessuno le ha mai seriamente sviluppate! Tutti troppo occupati a non disturbare l'attività di interesse delle compagnie energetiche dominanti, purtroppo il profitto è il movente principale della maggior parte delle decisioni gestionali in campo energetico.

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da giuseppe il Lun Mag 26, 2008 6:28 am

io dico no per l'ennesima volta anche se dicono che e' sicura non ci credo l'energia nucleare se si disperdesse nell'ambiente provocherebbe migliaia di morti e poi ne ripaghiamo noi dico no perche' non voglio che succedacome a chernobyll la nube si e' sparsa in europa causando gravi danni percio' per non rischiare dico no senza sentenze poi vi ho avvisati Shocked

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da cavaliereblu il Lun Mag 26, 2008 5:12 pm

Caro Born io non ho detto che sono aprioristicamente contrario al reperimento di energia alternativa in tutte le sue sfumature ma che esse possono essere complementari infatti nessuno a mai detto che la sola energia nucleare possa soddisfare l'intero fabbisogno,infatti in Francia producono se non erro con le 59 centrali francesi solo il 20% dell'energia di cui dispongono,calcolando che la vendono anche in Italia, và da se che se si vuole andare nella direzione nucleare poi giocoforza ci troviamo nella necessità di smaltire le scorie, ed il link voleva spiegare come oggi è possibile farlo.

In una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) (come Scajola ) ha dichiarato:

"Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l'uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada.
Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra".

" Quando è stato costruito l'ultimo reattore in America? Nel 1979,trent'anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l'arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l'uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto
il mondo, il problema delle scorie".

" Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente
nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali."

" Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell'umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo
l'anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i
22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico,disastroso".

"C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari,
produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell'elettricità di una
centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran
quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l'energia necessaria
all'intero pianeta. E un'area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per
rifornire di elettricità un terzo dell'Italia, un'area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande
come il raccordo di Roma".

"I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano
l'energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve.
Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che
muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti
idroelettrici, ferma l'acqua e al momento opportuno la rilascia per
alimentare la corrente".

Se è così semplice, perché allora non si fa?

"Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda
questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo
noi, molto presto lo faranno gli americani, com'è accaduto del resto per
il computer vent'anni fa".
Caro Born spero che questo chiarisca meglio il mio pensiero.

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da cavaliereblu il Lun Mag 26, 2008 6:37 pm

Ei Born..il "SIGNIFICATIVE" vuol dire tutto ed il contrario di tutto se come tu dici e lo applichi esplicitatamente al nucleare (e ti dò ragione) allora lo stesso discorso perchè non farlo per le automobili che continuano ad inquinare,al fumo di sigaretta,alla cannabis,alle droghe pesanti,all'alcol,all'abuso di farmaci,alle bombolette spry (buco nell'ozono),alle discariche abusive,ai rifiuti industriali tossici,e potrei continuare a lungo, queste forme di inquinamento ambientale non fanno male alla salute dei cittadini? Guardati le percentuali di decessi per ogni cosa da me menzionata e poi paragoniamola con le scorie nucleari smaltite a regola d'arte, avrai delle sorprese...questo non vuol dire che io sia contrario alle energie alternative ma se cominciamo a fare questo tipo di ragionamento dovremmo eliminare qualsiasi cosa possa danneggiare la salute umana e questo sai che non è possibile quindi la soluzione è quella o di conviverci limitando i danni collaterali al massimo o dovremmo andare ad abitare tutti su marte...e forse i marziani si inc**eranno pure perchè porteremmo l'inquinamento anche da loro.

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da GIANLUCA1989 il Lun Mag 26, 2008 8:13 pm

Inoltre volevo dire che le scorie nucleari sono sotto terra,cementate,dentro la roccia,e lonatno da acqua.Quindi dove è l'inquinamento??Non ci sono rischi per la salute,e quoto cavaliere perchè in realta sono quelle cose a far male.
Se si facesse un corretto smaltimento dei rifiuti[utilizzando le cetrali di recupero per la percentuale di rifiuti NON RICICLATA]adesso non ci sarebbe alcun problema,ma pultroppo c'è sempre qualcuno che specula contro la nostra salute.

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da giuseppe il Mar Mag 27, 2008 6:25 am

mah dite voi per me non cambiano idea queste centrali perche occupare spazio uff la natura non dovrebbe essere soppiantata ecco il rischio della deforestazione

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da GIANLUCA1989 il Mar Mag 27, 2008 8:18 pm

Le centrali nucleari occupano pochi ettari,occupano invece tanti ettari i campi di grano che producono LE NUOVE FONTI ALTERNATIVE AL PETROLIO ovvero il BIODISEL che per produrlo devono buttar giu non si sa quanti ettari di piante[il bio disel si fa con un grano particolare,ma servono moltissimi ettari di terra]Se voi non lo sapete è proprio per questo che il cibo ora costa tanto(il grano) e continuerà ad aumentare.....

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da cavaliereblu il Mar Mag 27, 2008 10:35 pm

GIANLUCA1989 ha scritto:Le centrali nucleari occupano pochi ettari,occupano invece tanti ettari i campi di grano che producono LE NUOVE FONTI ALTERNATIVE AL PETROLIO ovvero il BIODISEL che per produrlo devono buttar giu non si sa quanti ettari di piante[il bio disel si fa con un grano particolare,ma servono moltissimi ettari di terra]Se voi non lo sapete è proprio per questo che il cibo ora costa tanto(il grano) e continuerà ad aumentare.....

A PROPOSITO DI GRANO....
I prezzi delle materie prime alimentari stanno crescendo rapidamente, anche a causa dei consigli dati da
Goldman Sachs e altri speculatori, ad investire nei beni di origine agricola, zucchero, mais, grano e caffé.
I nodi vengono gradualmente al pettine. Un broker specializzato in questo tipo di investimenti, intervistato da Bloomberg.com ha detto che "pur in presenza di un tracollo globale, i beni agricoli non saranno influenzati poiché la gente continua a mangiare. Acciaio, ferro, nickel possono anche soffrire [un calo dei prezzi]. Ma la gente andrà comunque nei negozi per comperare pane e patate."
Dunque, gli stessi speculatori e direttori di hedge fund (tra i quali Marc Faber e l'ex socio di George Soros, Jim Rogers), che si sono resi responsabili dell'attuale collasso finanziario, sono dietro alla corsa al controllo delle risorse alimentari del pianeta, causando un aumento stratosferico dei relativi prezzi. In una e-mail del 16 agosto scorso, Faber ha scritto che i prezzi delle risorse agricole sono "attraenti", e ha consigliato i suoi clienti a investire in esse. Si sta già parlando, nell'ambiente dei broker, di un raddoppio del prezzo dello zucchero previsto nei prossimi mesi.

Quali sono le cause dell'iperinflazione globale delle risorse alimentari?
Un gallone di latte al dettaglio, negli Stati Uniti, è cresciuto di più del 15% in soli sei mesi ($3.29 a gennaio 2007 - $3.80 dollari a luglio 2007). Altri prodotti alimentari hanno subito degli aumenti del 50%. In Francia, i prezzi del latte sono cresciuti del 5-10%. Nel Paese che è massimo produttore di latte a livello europeo, la Germania , il prezzo del burro è cresciuto nel mese di luglio da €0,79 a €1,19, mentre quello del formaggio fresco del 40%. In Italia la De Cecco ha già annunciato un rincaro dei prezzi della pasta del 20% a settembre a causa del rincaro del prezzo del grano duro del 50%.
L'inflazione del latte è indicativa del paniere alimentare, che contiene anche farinacei, carni, dolciumi, ecc. Il tasso di inflazione sul cibo per il primo semestre del 2007 negli Stati Uniti supera il tasso annuo riscontrato nel 2006. Il Bureau of Labor Statistics prevede una crescita dell'8% in quest'anno nei costi sostenuti per l'alimentazione; tuttavia, si sa che l'ente statistico è solito sottostimare. Le organizzazioni di soccorso mondiali stanno riducendo le proprie forniture di cibo destinato all'assistenza degli affamati, poiché i loro fondi non sono sufficienti a comprare beni divenuti improvvisamente più costosi. Ad una conferenza sulla povertà tenuta a Manila agli inizi di agosto, s'è discusso infatti della minaccia di aumento delle vittime della fame.

Perché dunque, c'è iperinflazione?
I media, ormai sottoposti ad un controllo globale, cercano di far passare una giustificazione che si articolerebbe in due soli aspetti:

1) la responsabilità sarebbe della Cina, perché intenta a sottrarre dai mercati internazionali tutto il cibo disponibile, sia in termini di volumi, sia in termini di tipologie ("nuove" per i consumatori cinesi, abituali per noi: yogurt, e altri prodotti caseari);

2) la speculazione sul bioetanolo starebbe sottraendo dal mercato alimentare tutto il mais prodotto.

Tuttavia, anche se l'ordine "biasimate la Cina " riflette una realtà, e i biocarburanti sono un ottimo capro espiatorio, non si sta fornendo un'immagine completa dell'intero problema. La storia si compone anche di altri aspetti, alcuni dei quali sono:

a) Le riserve di grano a livello mondiale sono in constante declino da molti anni, da prima che prendesse piede l'idiozia dei biocarburanti. Le riserve di riso sono al loro minimo, considerando un periodo iniziato negli anni '70. Subendo i trattati GATT/OMC, le nazioni sono state costrette a porre fine alle loro politiche di accumulo delle riserve di frumento, per affidarsi invece ai "mercati mondiali".

b) I produttori di latte e latticini sono stati posti, progressivamente e in numero crescente, in condizioni di non poter più lavorare, osservando un incremento dei costi di produzione e un abbassamento dei prezzi imposti al loro latte fresco. In Francia, per esempio, a fronte di 3,8 milioni capi gestiti da circa 100000 allevatori, circa 5000 addetti ogni anno abbandonano l'attività, alla ricerca di lavori pagati meglio e meno pesanti. Al contempo, in giro per il mondo sono stati costruiti allevamenti e fattorie che ospitano lavoratori in condizioni di quasi schiavitù: Haiti e lo stato dell'Hidao sono due esempi di regioni selezionate per costituire la "fornitura globale" di cibo.

Il 12 marzo 2007 il senatore democratico Patrick Leahy del Vermont ha presieduto un'audizione concernente una "rete di sicurezza" per gli addetti al settore latticino-caseario, facendo notare che le fattorie non potranno sopravvivere a meno di prezzi equi per il latte da esse prodotte. Egli ha constatato che i costi sempre al rialzo dei carburanti e dei mangimi sono cause di fallimento di numerose attività.

c) Le multinazionali del cibo ADM, Cargill, Bunge, Kraft, ecc. stanno ricavando enormi profitti. Oltre che dall'impostura dei biocarburanti, i profitti derivano dalla speculazione sui passaggi commerciali. Di un dollaro pagato dal consumatore finale, il produttore vede poco e niente. Una pagnotta che al banco del forno costa due euro, contiene 6 centesimi di frumento. Se un tempo un allevatore riceveva il 60%-70% del prezzo pagato dal consumatore finale per il latte acquistato, ora riceve il 30%, e mentre scriviamo questa percentuale sta calando ulteriormente.

d) Un clima avverso, a fronte di un'agricoltura messa alle strette, significa carestia. In Australia la siccità quest'anno ha causato un calo di un miliardo di litri di latte. A livello mondiale, dei 620 miliardi di litri prodotti, soltanto il 7% è esportato, e la crescita dei prezzi è stata spettacolare: l'anno scorso il prezzo del latte in polvere è cresciuto dell'80%, mentre il burro industriale del 50%

Mentre il Governo dell'"ex" consulente della Goldman Sachs (Romano Pordi)
non chiama il suo "ex" datore di lavoro (G.S.) per chiarimenti
ma apre una costosa quanto inutile inchiesta a spese dei sudditi
per capirne le cause

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da Born_to_Grind il Mer Mag 28, 2008 8:47 pm

Tranquillo Cavaliereblu, non volevo dire che sei contrario all'energia alternativa! Very Happy La mia critica era più nei confronti del link, rispetto il tuo peniero, ci mancherebbe altro. lol!

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da simon knoxville il Ven Mag 30, 2008 11:20 pm

p.s.: nei paesi orientali, mi sembra in croazia è esplosa circa 2-3 mesi fa una centrale di arsenali militari: alla faccia delle centrali di terza generazione.....e fortuna stava sottoterra....altrimenti avremmo riavuto il nuovo caso chernobyl alla riscossa....

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da giuseppe il Dom Giu 01, 2008 2:27 pm

uhm ci saremmo trovati con piu' tumori l'anno sono con te simon no al nucleare

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da simon knoxville il Dom Giu 08, 2008 7:26 pm

p.s. 2: 4 gg fa è esplosa un'altra centrale nucleare sempre lì intorno nei paesi slavi

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Re: SI! AL NUCLEARE

Messaggio Da GIANLUCA1989 il Lun Giu 09, 2008 10:21 am

ESPLOSA!Se fosse espolosa adesso sarebbe l'inferno in italia.Per fortuna non è successo niente,tant'è che ora la riaprono.E per informazione quelle sono centrali di 1°generazione le più vecchie(tipo cernobil)quelle odierne sono di 3°.

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